lunedì 6 giugno 2022

Indovina chi viene a cena?



-Introduzione

In classe abbiamo visto il film "Indovina chi viene a cena?", un film del 1967, che ha come tema principale il razzismo, poiché già verso la fine del 1800 si era creato il famoso Kux Kux Klan ovvero una confraternita militare segreta che promuoveva ideali nazionalisti, nazisti, razzisti, antisemiti e omofobi. Purtroppo questi ideali vengono ancora sostenuti da ipocriti, ma perlomeno non sono forti come in quegli anni, poiché ancora oggi in America vengono uccisi uomini di colore solo per la loro pigmentazione. Questo film vuole sensibilizzare il razzismo, cercando la progressione in tutti quegli esseri umani ancora sottosviluppati che pensano che il colore della pelle possa essere una problema, la soluzione che propone il film è quella di dare parecchi punti di vista, offrendo tanti spunti di riflessione.

-Il film

Il film è del 1967 ed è diretto da Stanley Kramer e interpretato da Spencer Tracy, Sidney Poitier, Katharine Hepburn, Katharine Houghton e Isabel Sanford. Nel 1998 l'American Film Institute lo ha in merito nella classifica dei 100 migliori film statunitensi di tutti i tempi. Il film parla di una giovane coppia che si vuole sposare, ma la dama è bianca e lo sposo è un uomo di colore e devono trovare un modo di dire ai propri genitori che si sposeranno a breve, ma questo non sarà facile nei tempi duri dell'America nel 60'.

-Riflessioni

Di questo film mi sono molto piaciuti i personaggi della domestica e del prete perché sono un ossimoro cinematografico ovvero l'uno il contrario dell'altro e sopratutto la diversità sociale tra le 2 famiglie, una ricca e benestante e l'altra nella media, perché mette a contatto delle tipologie di persone totalmente diverse, ma comprensibili tra loro poiché sono entrambi esseri umani. Una frase che mi è piaciuta molto e mi ha dato un maggiore spunto di riflessione è quella in cui il figlio dice al padre "Papà, tu sei mio padre, io sono tuo figlio, ti voglio bene, te ne ho sempre voluto e te ne vorrò sempre, ma tu ti consideri ancora un uomo di colore, mentre io mi considero un uomo" 

-Conclusioni

Questo film non mi è stato per niente utile poiché sono un liberale e penso che non ci sia nessun problema nel matrimonio tra bianchi e neri o comunque tra culture diverse. Non sono razzista e mai lo sarò perché il razzismo presuppone una base di ignoranza molto elevata che grazie a dio non ho.

venerdì 27 maggio 2022

Analizzare un database con excel

 


L' ABC dello scrivere


 Che corso ho seguito?
In questo post vi spiegherò come creare un buon curriculum vitae grazie al corso che ho seguito su LTO Mantova, una piattaforma che ci permette di accumulare ore di PTCO che sono necessarie per passare l'anno scolastico.
Da chi è stato  tenuto?
Il videocorso è stato tenuto da Davide Bregola uno scrittore di narrativa ed esperto di saggistica.
Di cosa trattava?
Il corso era diviso in 3 parti:
1)La prima parte del corso spiegava come realizzare un curriculum efficace che non ci faccia mai rimanere a piedi e che ci faccia fare una buona prima impressione e infine vengono esposti tutti gli errori da evitare.
2)Nella seconda parte invece spiegava come usare la scrittura nel mondo del lavoro ovvero i commenti, le relazioni, le ricerche, i riassunti, l'intervista e le mail.
3)Nella terza parte invece mostrava solo 3 programmi molto utili nel mondo del lavoro che sono: Open Office, Mindly e Canva.
Conclusioni

Grafica livello base


Che corso ho seguito?

Il corso che ho seguito quest'oggi parlava di come creare dei layout grafici, quindi di come fare degli ottimi impaginati, seguendo un processo che ci aiuterà durante il lavoro.

Da chi era tenuto?

Il corso era tenuto da Miriam Ronchi, product e Research Designer esperta di Digital storytelling e digital Fabrication.

Di cosa si trattava?

Il video corso era diviso in 6 parti:
1) Programmi e licenze: in questo punto ci vengono introdotti tutti i programmi gratuiti da usare per creare un buon impaginato come: Gimp, Inkscape, Canva, e in più ci vengono spiegate tutte le norme di copyright per non dover mai metterci nei guai.
2) Impaginazione: in questo punto invece ci vengono spiegate tutte le regole visive per creare un buon impaginato come gli spazi bianchi, la dimensione delle forme, le fotografie da inserire, i colori, il posizionamento e l'allineamento. 
3) Primi passi: nei primi passi ci vengono spiegate le scelte cromatiche migliori e quelle peggiori da evitare, inoltre ci spiega la vera teoria del colore, i font, e i diversi tipi di risoluzioni adatti alla stampa o al digitale.
4/5/6) Negli altri 3 punti invece ci vengono spiegati i software, ovvero: Inkscape, Gimp e Canva che sono totalmente gratuiti e ottimi se ti stai appassionando alla grafica.

Conclusioni: 

Questo corso mi ha sicuramente aiutato sotto il punto di vista della teoria così da lavorare più velocemente, ma devo dire che questi programmi li avevo usati al secondo anno di superiori per introdurci al terzo anno dove abbiamo incominciato a lavorare con il pacchetto adobe che trovo molto più efficiente.

Public speaking

 

Che corso ho seguito?

Ho seguito il corso public speaking,  ovvero l'arte di saper parlare in pubblico;  sulla piattaforma di LTO Mantova per crearmi nuove competenze da comunicatore e per arrivare alle ore necessarie di alternanza per passare l'anno.

Da chi era tenuto?

Il corso, tenuto da Carmelo Cancemi, attore e formatore ha come scopo insegnarci a parlare in pubblico con scioltezza e sicurezza.

Di cosa si trattava?

Il corso partiva con un introduzione generale e poi si specializzava su 3 punti chiave:
-Comunicazione verbale
-Comunicazione paraverbale
-Comunicazione non verbale
Nel primo step si affronta la scelta delle parole e l'uso corretto che c'è da fare di esse.
Il secondo step invece ci spiega come usare il Volume della voce, il tono, il ritmo, pause, il timbro
Il terzo livello invece analizza il linguaggio del corpo perché anch'esso fa parte della comunicazione ed è molto importante, per esempio: il gesto, la postura, lo sguardo, la prossemica e la mimica.
Anche l'abbigliamento però racconta qualcosa di noi, ed è molto importante perché è la prima cosa che notiamo e infine l'emozioni che non possono mancare, perché se metteremo le nostre emozioni dentro un discorso possiamo enfatizzarlo e renderlo più vivace e intraprendente per chi ci ascolta come però possiamo distruggere il nostro discorso.

Conclusioni:

Questo corso lo ho ritenuto molto utile per far crescere le mie abilità da comunicatore, perché non sapendo mai cosa può riservarci la vita, se dovrò parlare in pubblico spero di riuscire a mettere in atto tutto quello che ho imparato in questo corso.


venerdì 20 maggio 2022

Il Pitch- presentare le tue idee

Che corso ho seguito?

Come potete aver già letto dal titolo oggi vi parlerò del corso "Il pitch presentare le tue idee" che ho seguito sulla piattaforma di LTO Mantova per apprendere nuove competenze e per raggiungere le ore di alternanza che mi servono per passare l'anno. In questo corso è stato spiegato come fare un Pitch, ossia come creare una buona presentazione che esponga la nostra idea.

Da chi è stato tenuto?

Il corso è stato tenuto dal docente Marco Filocamo un Head of Operations di Fashion Technology Accelerator, il corso è durato 2h, in cui ci spiegava come presentare al meglio le nostre idee e quindi convincere il cliente che la nostra idea è molto valida.

Cosa trattava?

il corso trattava tutti i i tipi di pitch, bisogna sapere che ci sono 3 tipi di pitch:
1) Elevator Pitch: in cui bisogna convincere il cliente in 1 minuto che è la presentazione più difficile perciò richiede essere molto esperti.
2) Short form Pitch:  in questo modello si hanno 10 minuti di tempo 
3)Long form Pitch: in quest'ultimo si hanno 20 minuti per esporre la nostra idea all'eventuale investitore.
Il corso spiega il metodo di Kawasaki nel quale ci sono 11 punti da rispettare:
1) Titolo
2)Problema
3)Soluzione
4)Magia
5)Business model
6)Go to market
7)Competitor
8)Team
9)Proiezione
10)Stato 
11)Reacap
Il corso ci spiega anche gli errori da evitare in tutti i punti in modo tale da non sbagliarsi.

Conclusioni

Ho ritenuto questo corso molto interessante, mi è piaciuto molto perché nonostante faccio già presentazioni per la scuola e mi ritengo capace di fare un Power Point, questo corso mi ha fatto capire il level up da raggiungere per essere più professionali.

giovedì 19 maggio 2022

Intro al Design Thinking

Che corso ho seguito?

Come potete aver già letto dal titolo del post, quest'oggi vi spiegherò il corso intitolato "Intro al design thinking" che ho seguito sulla piattaforma di LTO Mantova

Da chi è stato tenuto?

Il corso è stato tenuto dal docente Federico Dallanoce, un consulente e designer che ci ha spiegato il Design Thinking, ovvero un processo che utilizzano dei team all'interno delle aziende per comprendere meglio i clienti; più precisamente il loro obbiettivo è quello di rendere soddisfatti i clienti di un determinato prodotto o servizio. 

Cosa trattava?

Il DesignThinking perciò si può descrivere più semplicemente come un team organizzato per la risoluzione dei problemi, si definisce un processo non lineare perché si possono saltare vari passaggi, ma permette anche di tornare indietro se si son saltati dei passaggi. I punti chiave di questo processo sono 7:

1)Empaty: 

Contatto con il cliente, capire il suo punto di vista, tramite interviste o questionari.

2)Define:

 Definizione del problema, studiare i dati raccolti dall'empaty.

3)Challenge:

La sfida è sempre diversa in base al problema che ci si pone e le sue caratteristiche devono essere: libera, puntuale e specifica.

4)Ideate: 

Qui ci si focalizza sui problemi e si pensa a diverse possibili soluzioni, ma senza arrivare a conclusioni perché la soluzione migliore si capirà attraverso i feedback e test raccolti dagli utenti/clienti.

5)Tecnica di idea generation: 

Qui si mettono giù tutte le idee possibili anche tramite il metodo crazy 8S che consiste in una riunione del team in cui si espongono tutti i problemi e tutti sul proprio foglio con la propria matita scrive la soluzione migliore che ha trovato o anche più soluzioni, poi raggiunto un insieme di idee si cerca di farle coincidere tutte in una soluzione.

6)Prototype: 

Questo penultimo passaggio fa già parte del business model e consiste nel creare dei prototipi economici, usando materiali poco costosi per darsi un idea di come potrebbe venire il risultato finale.

7)Test: 

anche questo ultimo passaggio fa parte del business model e consiste nel far testare ad alcuni utenti/clienti il prodotto finale o definitivo creato dall'azienda.

Conclusioni

Questo corso è stato davvero interessante perché l'argomento era completamente sconosciuto a me e penso che sia un processo molto utile se non necessario all'interno di tutte le aziende, penso abbia rinforzato molto le mie capacità di comunicazione perché è un programma che va seguito in team.

giovedì 12 maggio 2022

Video Storyteling



-Che corso ho seguito?
Il titolo di questo corso come puoi già aver letto nel titolo del post è "Video Storytelling"  e ci insegna come realizzare dei contenuti audiovisivi  che possano emozionare o comunque coinvolgere il pubblico che lo sta guardando.

-Da chi era tenuto?
Il corso, dalla durata di 4 ore è stato tenuto da Miriam Ronchi esperta di digital storytelling e designer.

-Di cosa si trattava?
Il corso inizia con la spiegazione della parola "Strorytelling" che sarebbe "l'arte di saper raccontare", questa arte viene usata in molti campi oltre che nei video per far suscitare le emozioni a chi li guarda, ma viene utilizzata anche nel marketing per vendere, la utilizzano i politici per parlare in pubblico e anche nel team building. Per la creazione di un buon racconto si deve utilizzare uno fra questi 3 tipi schemi: il canvas, lo storyboard oppure lo schema narrativo. Una volta scelto lo schema bisogna sviluppare la nostra storia sui 5 cardini fondamentali, ovvero: 
-scegliere quali emozioni si vogliono suscitare
-dare un obbiettivo alla narrazione
-creare una trama
-creare uno storyboard
-scegliere il supporto
Nel corso ci è stato anche fornito un ripasso su tutti i tipi di fotocamere, obbiettivi e anche diversi supporti sia per camere che per smartphone.

-Conclusioni
Questo corso lo ho trovato molto utile soprattutto per ampliare le mie doti da narratore, ho cercato di fare miei tutti i concetti riguardanti le relazioni, mentre già dai 5 punti fondamentali, le cose le avevo già apprese a scuola, come anche tutto il discorso sulle macchine fotografiche, supporti, obbiettivi ecc. 
Comunque sono sicuro che questo corso mi abbia aiutato molto a migliorare la mia arte di saper raccontare.

venerdì 6 maggio 2022

-Scrittura- narrare, che professione!


 

-Che corso ho seguito?

Il secondo corso che ho seguito per fornirmi di competenze e ore di alternanza si intitola "-Scrittura- narrare che professione " e mi è stato fornito da LTO Mantova.

-Da chi era tenuto?

Questo corso, della durata di un'ora, tenuto da Davide Bregola un professionista di narrativa e saggistica è stato diviso in 2: la scrittura per informare e la scrittura per narrare.

-Di cosa si trattava?

Bisognava scrivere un articolo di giornale completo, perciò prima di tutto bisogna avere un fatto da cui partire e successivamente bisogna rispondere alle 5 w. La notizia nuda e cruda deve essere arricchita da: testimonianze, opinioni o ricostruzioni fatte direttamente dal giornalista. La notizia può essere raccontata utilizzando 2 tipi di trama: fabula e intreccio. La fabula è l'insieme degli avvenimenti narrati seconda la cronologia, mentre l'intreccio è il modo in cui il giornalista rimescola l'ordine della fabula. Prima di iniziare a scrivere però è necessario avere il FOCUS, ovvero la chiave compositiva sui costruire il testo. Come ultimo punto, Bregola, ci ha mostrato applicazioni utili per gli appassionati di scrittura: Wattpad, Open Office e Mindly.

-Conclusioni

Ho ritenuto questo video corso dalla durata di un'ora molto utile per ampliare le mie capacità da scrittore che ora si sono alzate di livello.

venerdì 29 aprile 2022

Narrare con le immagini


 -Introduzione

Quest'oggi vi parlerò del percorso di PTCO scolastico che ci ha fornito LTO Mantova per permetterci di fare uno "stage" o perlomeno con lo stesso scopo: darci competenze. Dobbiamo avere un monte ore di 100h per passare alla classe successiva, così dato che non abbiamo l'opportunità di poter andare in aziende o studi, LTO Mantova ha preparato dei video-corsi con dei test finali che alla fine ci rilasciano un attestato di partecipazione.

-Che corso ho seguito?

Il primo corso come leggete già dal titolo si chiama "Narrare con le immagini" e spiega appunto come poter raccontare qualcosa con delle semplici immagini scattate anche dal nostro smartphone, per essere più precisi ci spiega come creare un fumetto tramite 3 App molto semplici e intuitive che sono:
-Comica
-Storyboard
-ComicLife

-Da chi era tenuto?

Le lezioni erano tenute da Davide Bregola un professionista di narrativa e saggistica, il quale con 15 lezioni ci spiega l'ABC della creazione di un Graphic Novel efficiente.

-Di cosa si trattava?

Per iniziare bisogna dire che il fumetto nasce dall'idea ma prima di tutto da un'urgenza di raccontare qualcosa che è il punto principale ed è necessario scrivere un'idea solida ed efficace.Ogni storia deve avere dei personaggi che facciano andare avanti la trama: il protagonista, l'antagonista e la spalla.
Per scrivere la trama composta da introduzione, svolgimento, svolta e conclusione, è necessario rispondere alle 5 w.
Una volta che l'idea è concreta, ci sono diversi passaggi da seguire. Il primo è la stesura del soggetto ossia la descrizione della storia che abbiamo intenzione di sviluppare. Deve essere sintetico ma essenziale e va scritto al presente.
La scaletta è il secondo punto, ed è una versione più dettagliata del soggetto, ma con delle scene.
L'unione delle scene da vita alla sequenza.

-Conclusioni

Questo corso non mi ha introdotto parecchi concetti nuovi, perché tanti li avevo già appresi a scuola, ma sicuramente ora so come poter creare un fumetto efficace e velocemente con 3 semplicissime APP gratuite.

martedì 15 marzo 2022

Video emozionale su Hong Kong

 -Introduzione

In questo post oggi vi spiegherò come ho realizzato un video emozionale sulla città di HONG KONG, in questo video vi mostro una giornata tipica nella città, da quando il sole si alza la mattina fino a quando tramonta, cercando di farvi entrare in sintonia con la cultura del posto.

-Scelta della canzone 

La canzone da scegliere era da prendere da una lista di canzoni proposte dal nostro professore che era di circa 40 brani, io dopo averle ascoltate tutte ho scelto una musica bella ritmata piena di strumenti e con poche parole, in modo che potessi dare un buon ritmo anche alle clip.

-Scelta delle clip

Anche la scelta delle clip poteva essere molto vasta, perché ci sono state proposte circa 300 clip tutte diverse, certe anche collegate tra loro. Io ho cercato di inserirne il più possibile, partendo dalle riprese dei palazzi della città, fino al campetto da basket in cui giocano i ragazzi, il mercato della città, i tram, le crociere, la gente nei luoghi più comuni della città insomma.

-Montaggio video

Il montaggio video è stato piuttosto complicato per via di tutte le clip che dovevo inserire e per il fatto che non sapevo usare i key frame per modificare il tempo. Per prima cosa ho inserito la mia canzone e come già detto in precedenza ho inserito una clip con la luce dell'alba in modo tale da cercare di rappresentare una vera e propria giornata tipo dal mattino sino alla sera; infatti il video si conclude col il sole che cala all'orizzonte. Ho modificato le a prima clip velocizzandola con l'aquila che rallenta la planata in mezzo ai palazzi.

-Conclusioni

Sono molto soddisfatto del video che ho creato perché penso che riesca davvero a farti sentire come se fossi lì in mezzo alla gente del posto. Mi è piaciuto molto lavorare a questo progetto sia per la vasta scelta  che avevamo sia per il fatto che ho imparato a velocizzare e rallentare le clip.


martedì 15 febbraio 2022

Video Testi "MOONLIGHT"

-Introduzione
Ciao a tutti oggi vi spiegherò come realizzare un video Lyrics in 5 semplici passaggi; per chi non sapesse cos'è un video Lyrics non vi preoccupate ora ve lo spiego subito: è un video con una canzone di sottofondo che ha lo scopo di far imparare il testo di una canzone con tutte le giuste intonazioni perché a differenza di un video karaoke che non è accompagnato dalla voce del cantante, qui c'è.

-Scelta della canzone
La scelta della canzone aveva solo una piccolissima restrizioni da mantenere, ovvero che doveva durare massimo 2,30min. La ricerca l'ho fatta tra le canzoni della mia playlist di spotify; io per il mio video ho scelto "MOONLIGHT" di XXX TENTACION che dura 2,15min. e l'ho scelta perché mi trasmette delle ottime goodvibes dovute ai suoi suoni molto rilassanti.

-Scelta delle clip video
Dopo aver scelto la canzone da utilizzare nel video, dovevo scegliere le clip da utilizzare, ma dato che la mia canzone è di un artista Americano non conoscevo il pieno significato del brano, allora lo ho tradotto tutto per avere una chiara idea di cosa parla in modo tale da mettere delle clip coerenti con ciò che dice l'artista. Per la mia ricerca delle clip sono andato su Pexels, un sito che propone un sacco di video di alta qualità non protetti da copyright. Ho scelto di rappresentare un classico pomeriggio in stile americano con 2 ragazzi che giocano a basketball fino a sera.


- Scelta dei font e delle animazioni
La scelta del font e delle animazioni delle parole nel mio video sono molto semplici.
Per il Font ho scelto Sketchzone dal sito "DaFont" e anch'esso non è protetto da copyright, ho scelto questo Font perché è molto "old school" e mi sembrava molto coerente con lo stile Street che emana la canzone. Per l'animazione invece ho scelto un movimento molto semplice, lo scorrimento del testo dal basso verso l'alto, il motivo di questa scelta è stato il fatto che il brano era molto veloce e seconda motivazione perché se avessi fatto apparire una strofa dopo l'altra probabilmente chi avrebbe provato a cantare la canzone non ci sarebbe riuscito, o almeno si sarebbe perso le prime parole dell'attacco, mentre facendolo scorrere dal basso verso l'alto è leggibile molto tranquillamente.

- Montaggio del video
Il montaggio video avviene alla fine, è la fase di lavoro in cui si concretizza tutto.
Io per il mio video come avevo già detto in precedenza ho scelte delle clip con 2 ragazzi che giocano a basket, la canzone è MOONLIGHT di XXX TENTACION, questo è il materiale di partenza. 
Apro PremierPro, importo tutto il materiale e per prima cosa trascino la canzone sulla timeline, poi faccio lo stesso con le clip, ma esse ovviamente le predispongo già nell'ordine che mi ero prestabilito, solo dopo aver importato il materiale sulla timeline procedo al montaggio delle clip, tagliando ciò che non mi serve e creando il mio contenuto audiovisivo. Infine creo le mie caselle di testo e gli inserisco il brano e tramite i key frame lo faccio coincidere perfettamente con la canzone, l'animazione del testo è dal basso verso l'alto con una dissolvenza in uscita. Ricordatevi sempre di mettere il titolo della canzone e il nome dell'autore.

-Conclusioni
Sono molto soddisfatto della scelte delle clip, di come è venuto il video, però mi sono reso conto di aver scelto una pessima canzone perchè troppo veloce e scarsa di significato. 
Mentre per l'animazione del testo sono molto contento perchè ho visto bellissime animazioni che però erano inutilizzabili dal mio punto di vista, perchè troppo veloci, mentre la mia animazione nella sua semplicità è perfettamente leggibile.

giovedì 2 dicembre 2021

Film "Herself - La vita che verrà"

 -Introduzione

Il giorno 24/11/21 siamo andati a vedere il film "herself" al cinema Carbone, in previsione di oggi 25/11 giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l'evento è stato offerto interamente dal cinema in collaborazione con telefono rosa, un 'associazione che si occupa di ausiliare le donne che hanno avuto dalle situazioni di violenza domestica e per sensibilizzarci sull'eliminazione della violenza contro le donne.



-Giornata mondiale contro la violenza sulle donne 

La Assemblea generale delle nazioni unite, il 17 dicembre 1999 istituisce nel giorno 25 novembre la ricorrenza alla giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Le organizzazioni internazionali e le ONG durante quella giornata fanno eventi e attività per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne. Le nazioni Unite scelgono il 25 novembre per un motivo ben preciso, il giorno 25/11/1960 è il giorno di morte delle 3 sorelle Mirabal, che non erano altro che 3 attiviste politiche della Repubblica Domenicana che vennero stuprate, massacrate e infine uccise perché erano oppositrici del dittatore Rafael Leònidas Trujillo.

-Il film

Il film si intitola "Herself" e parla di Sandra, una giovane madre di 2 figlie che è costretta ad andarsene dalla casa del suo moroso perché le faceva della violenza domestica; così con questa situazione fisica e psichica difficile decide di rimettersi in piedi facendo di queste problematiche i suoi punti di forza, usa questa forza incredibile per costruire una casa per lei e le sue figlie con un budget di 35.000$ e con l'aiuto delle persone che le volevano bene.

-Riflessioni

Questo film come prima cosa mi ha insegnato che nella vita in un modo o nell'altro c'è da superare tutte le situazioni che ci si pongono davanti e il fatto che con la pandemia ci siamo chiusi in casa le situazioni di violenza domestica sono aumentati, perciò penso che questo film sia un gran dono da parte della regista Phyllida Lloyd a tutto l'essere umano, ce ne era bisogno.

-Conclusioni

Questo film sicuramente ha sensibilizzato tante persone, però la verità è che secondo me bisognerebbe istruire e sensibilizzare subito i bambini fin da piccoli, così da creare una società migliore per il futuro. Fin da piccolo mi han sempre detto che le donne non si toccano nemmeno con un fiore e questo deve essere un principio irremovibile, va rispettato come un codice d'onore.




venerdì 29 ottobre 2021

Secondo esercizio PremierPro: video musicale

Introduzione

Ciao a tutti, oggi vi spiegherò come ho fatto a montare uno spot pubblicitario per un acquapark che deve sponsorizzare un evento riguardante i flyboard, per il montaggio del video ci sono state fornite 38 clip video, 1 traccia audio, e 3 loghi in formato PNG. Lo scopo di questo spot ovviamente è quello di attirare clienti e bisogna farlo in 2 minuti, il tempo della canzone.

Scelta delle clip video 

La scelta delle clip video è molto importante per minimizzare i tempi di lavoro, o si scelgono prima tutte le clip  da utilizzare (scelta migliore secondo me) oppure si parte con la prima e poi si va di volta in volta, io ho scelto di usare la prima tecnica perché nella scelta delle clip son riuscito ad immaginarmi già come avrei voluto venisse il video. Io per il mio video ho scelto circa una ventina di clip e per l'audio invece non c'era scelta dato che ci è stata fornita un unica traccia.

Montaggio del video

La prima cosa da fare nel montaggio video è quella di importare tutto il materiale scelto in PremierPro, la seconda è quella di trascinare la canzone nella timeline perché essendo uno spot pubblicitario bisogna rispettare perfettamente i tempi di durata del video richiesti. (eventuali scopi a noi sconosciuti)
Una volta importata bisogna cercare di fondere il ritmo della musica con il ritmo della parte visiva, perciò incomincio a mettere da parte le clip che so che utilizzerò per il drop o per un momento di quiete.

Grafica e animazione

Le grafiche che ho messo nel video non sono altro che i loghi del parco acquatico, sono 3 e si devono importare una volta finito il video in modo da alleggerire la fase di montaggio. Trascino come ho fatto con la traccia audio il file PNG all'inizio della timeline e creo 2 fotogrammi chiave sui valori della scala e dell' opacità e li imposto a 0, poi ne creo altri 2 dopo 3 secondi e li imposto a 100. Alla fine del video faccio lo stesso ma al contrario creo il primo a 100 e il secondo a 0, questo effetto lo metto anche nella traccia audio, nella clip di partenza e nell'ultima per dare un senso di dissolvenza in entrata e in uscita. L'ultimo logo invece lo ho posizionato in basso a sinistra per tutta la durata del video, in modo da sponsorizzare per l'intera durata del video l'acqua park 

Esportazione

Per esportare il video sono andato su file, esporta, file multimediale; una volta cliccato su quella voce si apre una scheda per scegliere come esportare il video. Io come ho già spiegato nel precedente post, esporto in formato H264, con Bitrate medio e infine nella voce "nome output" ho nominato il file "classe_cognome_es2_Surf"

Conclusioni

Questo lavoro mi è piaciuto molto, ma non tanto quanto il primo dato i miei gusti. Rispetto al primo lo ho trovato più difficile, forse perché in quest'ultimo ho imparato l'utilizzo dei fotogrammi chiave che conoscevo poco prima di realizzare questo video; ora invece posso dire di aver capito la funzione che hanno e si son rivelati super importanti e utili. 
Spero che questo post ti possa esser stato d'aiuto! Ci vediamo in quello successivo!!!

mercoledì 27 ottobre 2021

l'Architettura Gotica


Intro:

L'Architettura gotica nasce in Francia non molto lontano da Parigi nel 1144 con la costruzione dell'abbazia di Saint-Denis.

Saint Denis: 
Questa abbazia fu fondata dall'abate Sugerio nel 1137 e fu finita nel 1144, al suo interno sono esposte le reliquie del patrono parigino San Dionigi; ci vollero 7 anni per completare l'opera perché il frate pensò di ricostruire il coro e la facciata nel 1140 ispirato dalle letture del trattato di Dionigi l'Areopagita (patrono della città di Atene) in cui parlava della luce e delle gerarchie angeliche. La luce era vista come un'emanazione divina e l'abate volle costruirla seguendo questa filosofia, infatti all'interno di questa chiesa c'è un atmosfera soprannaturale data dalle vetrate colorate e dal nuovo coro progettato con una serie di cappelle radiali a forma trapezoidale.  

-Caratteristiche dell'architettura gotica:
- La 1° caratteristica del gotico diversamente da come facevano i romani che costruivano muri giganteschi per sorreggere una struttura, era quella di distribuire il peso dell'edificio su pilastri interni, sul perimetro e su archi rampanti.

-Il 2° fondamentale dell'architettura gotica è la verticalizzazione della spinta obliqua, dovuta agli archi rampanti, alle guglie e ai pinnacoli; infatti aggiungendo peso con i pinnacoli che vengono posti sopra gli archi rampanti si verticalizza la spinta obliqua che crea la copertura (tetto) lungo i contrafforti. In questo modo si potevano raggiungere altezze mai pensate prima d'ora.

-Il 3° punto è l'uso dell'Arco a sesto acuto, è stata una grande innovazione questa perché permetteva di scaricare tutto il peso sui piedritti generando molto meno spinte laterali confronto ad archi a tutto sesto.
Questo tipo di arco è costruito dall'intersezione di due archi dello stesso cerchio, o cerchi diversi ma con lo stesso raggio, questo permetteva di creare archi di svariate ampiezze e altezze e, inoltre si traevano grandi vantaggi nella fase di creazione, perché si diminuivano i tempi, si semplificava il lavoro e si risparmiava denaro e materiale.



-Conclusioni :
In conclusione tutte queste innovazioni hanno permesso all'Architettura Gotica di risplendere più che mai, perché una caratteristica che ha reso così famosa questa epoca è proprio la luce. I romani costruivano gli edifici consolidando la loro staticità da mura spesse e colonne altissime, mentre il gotico inizia ad usare materiali più resistenti, una geometria più complessa che gli permette di svuotare le pareti dai carichi creando così delle pareti di luce, coperte da vetrate che riuscivano a dare un senso divino all'interno della struttura.















  


venerdì 15 ottobre 2021

Introduzione a Premier Pro: video inseguimento

Introduzione

Ciao a tutti, quest'oggi scriverò il mio primo post del quarto anno, come avete già letto dal titolo si tratta di Premier Pro(Adobe), uno dei migliori programmi per fare montaggio video; infatti nei giorni scorsi lo abbiamo utilizzato per montare 32 clip che ci ha fornito il professore insieme a 4 tracce audio, per creare così un video pazzesco.

Scelta delle clip video

La mia scelta delle clip è stata molto complessa, perché ho sempre cercato di riprodurre la stessa scena da angolazioni diverse, in certi casi creando anche dei tempi morti inquadrando solo gli scambi di sguardi che c'erano tra gli attori.

Montaggio del Video  

La parte del montaggio video all'inizio me la aspettavo molto difficile per via di tutti i comandi e le anteprime del programma, mentre alla fine si è rilevato molto più semplice di quanto sembra, in basso a sinistra troviamo un pannello che si intitola "Progetto" ed è lì dove possiamo trovare tutte le nostre clip, mentre in basso a destra troviamo un pannello intitolato "TimeLine" dove trascinando le clip da progetto all'interno di esso possiamo tagliare o allungare le clip che andranno poi a costituire il nostro video finale. Ora vi elencherò alcuni errori essenziali da evitare.

-Non saltare i movimenti degli attori

-Non creare dei montaggi discontinui

-Quando devi fare un cambio di inquadratura controlla sempre       fotogramma per fotogramma

Scelta della canzone

Per prima cosa per scegliere la musica da mettere nel video bisogna dare un pò di ascolti a tutte le tracce fornite, io ne ho decise 2 da mettere nel mio, la parte sonora però devo dire che l'ho trovata più difficile rispetto al montaggio video perché in questo primo non si deve fare conto di nulla tranne che dei cambi di inquadratura, mentre la musica deve essere in perfetta sintonia con tutto quello che succede nel video.

Esportazione

Per l'esportazione ho impostato i seguenti valori:

-Formato: H.264

-Predefinito: Bitrate medio

-Nome del output: 4DG_Pagliuso_Es1_Inseguimento

-Formato del file:.mp4

Assicurati sempre che le 2 caselle esporta video ed esporta audio siano spuntate da una V

Conclusione

Dico subito che fare questo montaggio mi è piaciuto davvero tanto, è stato divertente in certi momenti e meno in altri, proprio per questo penso che ora io abbia le basi di questo programma, ma non vedo l'ora di passare all'esercizio 2 per imparare nuove skills su Premiere Pro!! 









venerdì 4 giugno 2021

5 semplici passaggi per creare la copertina di un libro

Tutto ciò che dovete sapere per creare la copertina di un libro lo troverete in questo post

PREMESSA

In questo post vi spiegherò come realizzare la copertina di un libro illustrato, ed è molto facile se seguirai questi 5 semplici passaggi.

-1° Step: LE REGOLE DELLE 3T

- Il TEMA; devi assolutamente approfondire l'argomento su cui andrai a lavora, capire bene quanto può essere ampio o ristretto il tuo campo, ciò ti servirà per lavorare meglio e per il prossimo step.

-Il TARGET; il target lo crei tu in base alle scelte che farai per creare la copertina, per esempio se il tema è il "cibo vegetariano" e tu integri le parole vegetariano, naturale, benessere, sano,  è molto probabile allora che nel mirino avrai tanti vegetariani, giovani donne, tante persone che fanno fitness, e sicuramente non avrai delle donne adulte con una famiglia; il target è la clientela che ti vuoi creare.

-Il TITOLO; il titolo è importantissimo perché è il primo impatto che dai al lettore/cliente, perciò un titolo efficace darà sicuramente buoni risultati.

-2° Step: LA DOCUMENTAZIONE: Questo secondo passaggio è molto sottovalutato, ma è davvero fondamentale. Una buona documentazione ti servirà per assicurarti una copertina di successo, perché prendendo spunto da persone che ce la hanno già fatta, dai migliori, la percentuale che la tua copertina sia perfetta si alzerà notevolmente.

-3° Step: I BOZZETTI

Il terzo passo che dovrai svolgere consiste nella realizzazione di almeno un paio di bozzetti. Ti servirà fare dei bozzetti per avere le idee chiare su ciò che dovrai fare poi, avere già le idee chiare ti farà essere molto più produttivo perciò risparmierai un sacco di tempo. Molto probabilmente se il libro non lo devi pubblicare tu ma è semplicemente un lavoro che ti hanno commissionato, tramite dei bozzetti farai già capire approssimativamente al tuo cliente come verrà la copertina.

-4° Step: LA FOTOGRAFIA

Come avrai già intuito in questo capitolo siamo già nella parte pratica, perché qui ti darò dei consigli per quando andrai a scattare la fotografia per la tua copertina. Ora ti darò qualche consigli per come fare a immortalare l'immagine che ti eri prestabilito e immaginato già nel bozzetto.

A)Stai sempre largo con l'inquadratura (si è sempre in tempo per tagliare in post-produzione)

B)Non creare ombre nette nella foto, se ne hai il bisogno filtra la luce

C)Non rimanere fermo su una sola angolazione, cerca il maggior numero di punti di vasta e immortalali per non fermarti a 1 o 2 scelte di immagine.

-5 Step: FASE DI EDITING

Questa parte del lavoro della creazione di una copertina è la mia preferita, qui vedrai il tuo progetto realizzarsi. Per prima cosa devi inserire la/e foto che hai scatto in precedenza su Adobe Photoshop in un formato di (base)750pxX1125px (altezza) e compiere le modifiche che ti servono, io per esempio ho scontornato la mia immagine dei calici e delle bruschette e le ho messe sopra lo sfondo; che come già saprai se hai letto il mio post in cui spiego le 5 regole compositive devi staccare il soggetto dallo sfondo. Altre cosa molto importanti: 

A)Devi mettere il nome dell'autore in alto al centro

B) Sotto il nome dell'autore ci va il titolo bene in vista ai lettori/clienti

C)Inferiormente al titolo ci va il sottotitolo

D) In basso al centro invece ci metterai la casa editrice.

-CONCLUSIONI

Spero di avervi schiarito le idee su come si progetta la copertina di un libro e son sicuro che se seguirai questi 5 semplici e veloci passaggi riuscirai anche tu a creare copertine mozza fiato! Se invece hai ancora qualche dubbio o qualche incertezza non esitare a farmelo sapere in un commento sotto al post, ti risponderò il prima possibile!


martedì 23 marzo 2021

La mia colazione

Fotografo il tavolo dove faccio colazione la mattina mostrando ciò che mangio


Premessa

In questo post vi spiegherò come ho realizzato la fotografia qui sopra di una mia classica colazione.

Operazioni preliminari 

Per prima cosa ho cercato su google delle immagini di colazioni, facendo una vera e propria ricerca, dopo un'accurata ricerca ho deciso di fare la foto con pochi semplici oggetti. Dopo aver scelto ho controllato di aver tutto ciò che avrei dovuto usare sul set, come per esempio la tovaglietta e i fiori. Le immagini che più mi son servite a scegliere cosa fotografare le trovi qui.

La ripresa fotografica

In un secondo momento ho aspettato sotto il portico di casa mia le 14pm, ho sistemato la mia colazione sul tavolo, ho chiuso le tende in modo che ci fosse una luce morbida e ho fatto tanti scatti da diverse angolazioni: dall'alto, paralleli ai soggetti,  ma alla fine ho scelto tra gli scatti con un angolazione di 45°. In tutte le foto, anche tra quelle scartate, ho tenuto conto dello spazio di testo che avrei dovuto usare in post-produzione.

La post produzione

Dopo aver scelto la fotografia da utilizzare per il post, l'ho aperta su Photoshop e per prima cosa ho bilanciato i colori in filtro camera Raw, non soddisfatto sono andato sul pannello regolazioni/proprietà e sono andato a modificare leggermente tonalità, saturazione e luminosità. Una volta ottenuta l'immagine che volevo ho inserito il testo "La mia colazione" usando il font "Impact" senza grazie, ed infine andando su altera testo ho curvato il mio testo.

Conclusioni

Questo lavoro mi è piaciuto e sono soddisfatto del mio lavoro, perché ho capito come creare un'ottima composizione con poche cose a disposizione, senza necessitare di dettagli super wow!Mi son fatto aiutare da mia madre che mi ha portato le croissant e i bomboloni che mi servivano.


mercoledì 10 marzo 2021

Autoritratto in un contesto

Ho sostituito parte dell'immagine con un autoritratto


Premessa

Lo scopo di questo post è quello di mostrare step by step come sostituire il soggetto di una foto con un autoritratto, tutto ciò però deve sembrare reale come se fosse stata scatta così dal fotografo, quindi senza far vedere che c'è la mano di uno grafico.

Operazioni preliminari

La prima cosa da fare è stata scegliere una foto tra quelle fornite dall'insegnante, una volta scelta c'è bisogno di osservarla bene per capire la qualità della luce che colpisce il soggetto, perché per ottenere un buon risultato si deve ricreare la stessa illuminazione. L'analisi della luce si divide in 4 fasi:

-La direzione, in cui si va a capire dove è posta la fonte di luce che colpisce la persona

-La qualità, ovvero se la luce è morbida o dura, che in base a quello va a creare ombre sfumate o nette

- La quantità, quanta luce c'è

-La dominante del colore della luce: una luce calda o una luce fredda.

LA RIPRESA FOTOGRAFICA

Dopo aver studiato dettagliatamente l'illuminazione della fotografia scelta bisogna cercare di ricrearla al meglio nel nostro scatto. Io ho posizionato una piccola luce laterale a led alla mia sinistra e ho posizionato la fotocamera parallelamente al piano del soggetto, con una ripresa frontale e la fotocamera in modalità ritratto, infine ne ho scattata un'altra di spalle.

La post produzione

Una volta scelte la foto migliori in termini di illuminazione le sono andate ad aprire in photoshop scontornandole subito, successivamente ho aperto la foto originale e ho creato un livello nuovo su cui poter lavorare. Scontorno l'immagine della donna riflessa che grazie allo sfondo monocromatico è stato molto semplice e la taglio; dopo mi è bastato campionare il colore dello specchio e con lo strumento secchiello riempire la selezione vuota. Infine ho inserito i miei 2 autoscatti, ho applicato un filtro molto leggero per omogenizzare il tutto e ho esportato la mia immagine in JPEG.

Conclusioni

Questo post diversamente da tutti quelli fatti in precedenza mi ha smosso molto, l'ho trovato abbastanza difficile, soprattutto la parte dell'analisi della luce e la post-produzione; la maggior difficoltà l'ho trovata nel gestire la luce artificiale infatti noto che nonostante abbia scelto la foto migliore di una marea di scatti non sia venuta lo stesso un gran che, ma grazie al tempo dedicato in post-produzione penso di aver capito un pò meglio come gestire la luce.


martedì 2 marzo 2021

Pubblicità minimal

Come realizzare un immagine bidimensionale 

Premessa

Oggi in questo post, vi spiegherò come creare un immagine pubblicitaria bidimensionale e come rafforzare maggiormente il suo significato attribuendogli uno slogan. 

La preparazione del lavoro

Per realizzare questa immagine ho dovuto prima scegliere lo slogan, una volta scelto devi trovare la maniera migliore per riuscire ad adattarlo in un immagine in cui stia bene. Io lo slogan lo ho scelto in inglese perché mi fa partire avvantaggiato dato che l'inglese è una lingua "INTERNAZIONALE" e con esso riuscirei ad arrivare a praticamente tutto il mondo, mentre se avessi usato l'italiano il messaggio sarebbe stato molto più "filtrato". Per lo scatto della fotografia ho chiesto ad un mio amico di posare davanti un muro monocromo, così da render tutto più facile in post-produzione; dettaglio molto importante perché lo scatto venga bene, è tener la propria macchina fotografica o il telefono o qualsiasi sia lo strumento per scattare la foto in parallelo al soggetto.

La Post-produzione

Dopo aver fatto un paio di scatti, ho scelto questa immagine perché fra tutte quelle che ho scattato è quella venuta meglio. La prima cosa che ho fatto è stato aprire Photoshop e subito incomincio a selezionare il mio soggetto con lo strumento penna in modo da creare delle linee morbide nei muscoli, riuscendo ad esaltarli maggiormente; una volta selezionato il soggetto col pennello nero l'ho colorato poi ho fatto inverti e ho tolto lo sfondo. Successivamente ho creato un livello sottostante e lo ho tinto interamente di giallo, infine con lo strumento ellisse ho creato 4 cerchi proporzionati l'un l'altro e li ho posizionati sulla testa del soggetto per indicare il cervello, parte fondamentale per una crescita fisica.

Conclusioni 

Ho trovato degli ostacoli all'inizio usando lo strumento selezione rapida perché non mi dava le performance che desideravo così ho usato lo strumento penna che pensavo fosse complicato e lento, mentre invece ora lo definisco uno degli strumenti più importanti e migliori di Photoshop  









Indovina chi viene a cena?

-Introduzione In classe abbiamo visto il film "Indovina chi viene a cena?", un film del 1967, che ha come tema principale il razzi...