venerdì 4 giugno 2021

5 semplici passaggi per creare la copertina di un libro

Tutto ciò che dovete sapere per creare la copertina di un libro lo troverete in questo post

PREMESSA

In questo post vi spiegherò come realizzare la copertina di un libro illustrato, ed è molto facile se seguirai questi 5 semplici passaggi.

-1° Step: LE REGOLE DELLE 3T

- Il TEMA; devi assolutamente approfondire l'argomento su cui andrai a lavora, capire bene quanto può essere ampio o ristretto il tuo campo, ciò ti servirà per lavorare meglio e per il prossimo step.

-Il TARGET; il target lo crei tu in base alle scelte che farai per creare la copertina, per esempio se il tema è il "cibo vegetariano" e tu integri le parole vegetariano, naturale, benessere, sano,  è molto probabile allora che nel mirino avrai tanti vegetariani, giovani donne, tante persone che fanno fitness, e sicuramente non avrai delle donne adulte con una famiglia; il target è la clientela che ti vuoi creare.

-Il TITOLO; il titolo è importantissimo perché è il primo impatto che dai al lettore/cliente, perciò un titolo efficace darà sicuramente buoni risultati.

-2° Step: LA DOCUMENTAZIONE: Questo secondo passaggio è molto sottovalutato, ma è davvero fondamentale. Una buona documentazione ti servirà per assicurarti una copertina di successo, perché prendendo spunto da persone che ce la hanno già fatta, dai migliori, la percentuale che la tua copertina sia perfetta si alzerà notevolmente.

-3° Step: I BOZZETTI

Il terzo passo che dovrai svolgere consiste nella realizzazione di almeno un paio di bozzetti. Ti servirà fare dei bozzetti per avere le idee chiare su ciò che dovrai fare poi, avere già le idee chiare ti farà essere molto più produttivo perciò risparmierai un sacco di tempo. Molto probabilmente se il libro non lo devi pubblicare tu ma è semplicemente un lavoro che ti hanno commissionato, tramite dei bozzetti farai già capire approssimativamente al tuo cliente come verrà la copertina.

-4° Step: LA FOTOGRAFIA

Come avrai già intuito in questo capitolo siamo già nella parte pratica, perché qui ti darò dei consigli per quando andrai a scattare la fotografia per la tua copertina. Ora ti darò qualche consigli per come fare a immortalare l'immagine che ti eri prestabilito e immaginato già nel bozzetto.

A)Stai sempre largo con l'inquadratura (si è sempre in tempo per tagliare in post-produzione)

B)Non creare ombre nette nella foto, se ne hai il bisogno filtra la luce

C)Non rimanere fermo su una sola angolazione, cerca il maggior numero di punti di vasta e immortalali per non fermarti a 1 o 2 scelte di immagine.

-5 Step: FASE DI EDITING

Questa parte del lavoro della creazione di una copertina è la mia preferita, qui vedrai il tuo progetto realizzarsi. Per prima cosa devi inserire la/e foto che hai scatto in precedenza su Adobe Photoshop in un formato di (base)750pxX1125px (altezza) e compiere le modifiche che ti servono, io per esempio ho scontornato la mia immagine dei calici e delle bruschette e le ho messe sopra lo sfondo; che come già saprai se hai letto il mio post in cui spiego le 5 regole compositive devi staccare il soggetto dallo sfondo. Altre cosa molto importanti: 

A)Devi mettere il nome dell'autore in alto al centro

B) Sotto il nome dell'autore ci va il titolo bene in vista ai lettori/clienti

C)Inferiormente al titolo ci va il sottotitolo

D) In basso al centro invece ci metterai la casa editrice.

-CONCLUSIONI

Spero di avervi schiarito le idee su come si progetta la copertina di un libro e son sicuro che se seguirai questi 5 semplici e veloci passaggi riuscirai anche tu a creare copertine mozza fiato! Se invece hai ancora qualche dubbio o qualche incertezza non esitare a farmelo sapere in un commento sotto al post, ti risponderò il prima possibile!


martedì 23 marzo 2021

La mia colazione

Fotografo il tavolo dove faccio colazione la mattina mostrando ciò che mangio


Premessa

In questo post vi spiegherò come ho realizzato la fotografia qui sopra di una mia classica colazione.

Operazioni preliminari 

Per prima cosa ho cercato su google delle immagini di colazioni, facendo una vera e propria ricerca, dopo un'accurata ricerca ho deciso di fare la foto con pochi semplici oggetti. Dopo aver scelto ho controllato di aver tutto ciò che avrei dovuto usare sul set, come per esempio la tovaglietta e i fiori. Le immagini che più mi son servite a scegliere cosa fotografare le trovi qui.

La ripresa fotografica

In un secondo momento ho aspettato sotto il portico di casa mia le 14pm, ho sistemato la mia colazione sul tavolo, ho chiuso le tende in modo che ci fosse una luce morbida e ho fatto tanti scatti da diverse angolazioni: dall'alto, paralleli ai soggetti,  ma alla fine ho scelto tra gli scatti con un angolazione di 45°. In tutte le foto, anche tra quelle scartate, ho tenuto conto dello spazio di testo che avrei dovuto usare in post-produzione.

La post produzione

Dopo aver scelto la fotografia da utilizzare per il post, l'ho aperta su Photoshop e per prima cosa ho bilanciato i colori in filtro camera Raw, non soddisfatto sono andato sul pannello regolazioni/proprietà e sono andato a modificare leggermente tonalità, saturazione e luminosità. Una volta ottenuta l'immagine che volevo ho inserito il testo "La mia colazione" usando il font "Impact" senza grazie, ed infine andando su altera testo ho curvato il mio testo.

Conclusioni

Questo lavoro mi è piaciuto e sono soddisfatto del mio lavoro, perché ho capito come creare un'ottima composizione con poche cose a disposizione, senza necessitare di dettagli super wow!Mi son fatto aiutare da mia madre che mi ha portato le croissant e i bomboloni che mi servivano.


mercoledì 10 marzo 2021

Autoritratto in un contesto

Ho sostituito parte dell'immagine con un autoritratto


Premessa

Lo scopo di questo post è quello di mostrare step by step come sostituire il soggetto di una foto con un autoritratto, tutto ciò però deve sembrare reale come se fosse stata scatta così dal fotografo, quindi senza far vedere che c'è la mano di uno grafico.

Operazioni preliminari

La prima cosa da fare è stata scegliere una foto tra quelle fornite dall'insegnante, una volta scelta c'è bisogno di osservarla bene per capire la qualità della luce che colpisce il soggetto, perché per ottenere un buon risultato si deve ricreare la stessa illuminazione. L'analisi della luce si divide in 4 fasi:

-La direzione, in cui si va a capire dove è posta la fonte di luce che colpisce la persona

-La qualità, ovvero se la luce è morbida o dura, che in base a quello va a creare ombre sfumate o nette

- La quantità, quanta luce c'è

-La dominante del colore della luce: una luce calda o una luce fredda.

LA RIPRESA FOTOGRAFICA

Dopo aver studiato dettagliatamente l'illuminazione della fotografia scelta bisogna cercare di ricrearla al meglio nel nostro scatto. Io ho posizionato una piccola luce laterale a led alla mia sinistra e ho posizionato la fotocamera parallelamente al piano del soggetto, con una ripresa frontale e la fotocamera in modalità ritratto, infine ne ho scattata un'altra di spalle.

La post produzione

Una volta scelte la foto migliori in termini di illuminazione le sono andate ad aprire in photoshop scontornandole subito, successivamente ho aperto la foto originale e ho creato un livello nuovo su cui poter lavorare. Scontorno l'immagine della donna riflessa che grazie allo sfondo monocromatico è stato molto semplice e la taglio; dopo mi è bastato campionare il colore dello specchio e con lo strumento secchiello riempire la selezione vuota. Infine ho inserito i miei 2 autoscatti, ho applicato un filtro molto leggero per omogenizzare il tutto e ho esportato la mia immagine in JPEG.

Conclusioni

Questo post diversamente da tutti quelli fatti in precedenza mi ha smosso molto, l'ho trovato abbastanza difficile, soprattutto la parte dell'analisi della luce e la post-produzione; la maggior difficoltà l'ho trovata nel gestire la luce artificiale infatti noto che nonostante abbia scelto la foto migliore di una marea di scatti non sia venuta lo stesso un gran che, ma grazie al tempo dedicato in post-produzione penso di aver capito un pò meglio come gestire la luce.


martedì 2 marzo 2021

Pubblicità minimal

Come realizzare un immagine bidimensionale 

Premessa

Oggi in questo post, vi spiegherò come creare un immagine pubblicitaria bidimensionale e come rafforzare maggiormente il suo significato attribuendogli uno slogan. 

La preparazione del lavoro

Per realizzare questa immagine ho dovuto prima scegliere lo slogan, una volta scelto devi trovare la maniera migliore per riuscire ad adattarlo in un immagine in cui stia bene. Io lo slogan lo ho scelto in inglese perché mi fa partire avvantaggiato dato che l'inglese è una lingua "INTERNAZIONALE" e con esso riuscirei ad arrivare a praticamente tutto il mondo, mentre se avessi usato l'italiano il messaggio sarebbe stato molto più "filtrato". Per lo scatto della fotografia ho chiesto ad un mio amico di posare davanti un muro monocromo, così da render tutto più facile in post-produzione; dettaglio molto importante perché lo scatto venga bene, è tener la propria macchina fotografica o il telefono o qualsiasi sia lo strumento per scattare la foto in parallelo al soggetto.

La Post-produzione

Dopo aver fatto un paio di scatti, ho scelto questa immagine perché fra tutte quelle che ho scattato è quella venuta meglio. La prima cosa che ho fatto è stato aprire Photoshop e subito incomincio a selezionare il mio soggetto con lo strumento penna in modo da creare delle linee morbide nei muscoli, riuscendo ad esaltarli maggiormente; una volta selezionato il soggetto col pennello nero l'ho colorato poi ho fatto inverti e ho tolto lo sfondo. Successivamente ho creato un livello sottostante e lo ho tinto interamente di giallo, infine con lo strumento ellisse ho creato 4 cerchi proporzionati l'un l'altro e li ho posizionati sulla testa del soggetto per indicare il cervello, parte fondamentale per una crescita fisica.

Conclusioni 

Ho trovato degli ostacoli all'inizio usando lo strumento selezione rapida perché non mi dava le performance che desideravo così ho usato lo strumento penna che pensavo fosse complicato e lento, mentre invece ora lo definisco uno degli strumenti più importanti e migliori di Photoshop  









lunedì 1 marzo 2021

Seminario “Con gli occhi di un altro - Fotografia e storie personali”

Il reportage del fotografo Simone Cerio


Premessa
La mattina del 23/02/21 ho partecipato ad un seminario online organizzato da IUSVE (Istituto Universitario Salesiano di Venezia) sulla fotografia in cui i reporter raccontavano anche le loro storie personali. Il seminario l'abbiamo potuto seguire dalle piattaforme online di YouTube e Zoom.

Chi ha organizzato l'evento
l’università IUSVE con sede a Mestre e Verona, ISMU, Tunuè, Emergency
L'evento è stato organizzato dall'università IUSVE (con sede a Treviso e Verona), I'ISMU, la Tunué (una famosa casa editrice di graphic nobel) e infine Emergency. Ho potuto partecipare a questo seminario grazie al nostro professore di indirizzo che ci ha iscritti al corso di Educazione civica, facendo così un piccolo passo verso quello che ci aspetterà.

La sessione plenaria
Inizia con la presentazione della manifestazione in diretta streaming su YouTube sul canale dell' Uni,  IUSVE. Lo scopo di quello che hanno fatto è stato far riflettere noi ragazzi e più persone possibili su quanto siano importanti e indiscutibili i diritti umani.
I relatori di questa prima parte sono stati i seguenti:
- Laura Silvia Battaglia, documentaria e giornalista, reporter molto conosciuta per i suoi viaggi in Medio Oriente
-Rossella Miccio, lei è presidente dell'associazione Emergency che provvede a fornire cure, tirando su intere strutture ospedaliere.
-Emanuele di Giorgi, amministratore delegato della casa editrice Tonué che si occupa di graphic novel di tutti i generi e in collaborazione con IUSVE anche di diritti.

Il seminario sulla fotografia
Il seminario sulla fotografia è stato trasmesso tramite zoom con 2 ospiti speciali:
-Simone Cerio, documentarista e fotografo italiano famoso specializzato anche in visual journalism. Alcuni suoi famosi progetti sono per la ricerca sulle comunità LGBT; LOVE GIVERS è invece un lavoro a cui sta partecipando sul tema dell'assistenza sessuale per persone disabili.
-Mamadou Kouassi  un uomo di 37 anni con una storia difficile,  arrivò in Italia nel 2007 con un barcone che veniva dalla Libia, ma ora la sua vita è ripartita e vive battendosi tutti i giorni per i diritti degli emigrati.

Le fonti che ho consultato per scrivere questo post

Conclusioni
Questo percorso mi è piaciuto perché ho potuto ascoltare delle storie mozza fiato di persone che ce la hanno messa tutta per compiere le loro "missioni" e continueranno a farlo e soprattutto ho trovato molto interessante i vari lavori dei vari relatori.


sabato 23 gennaio 2021

Restaurare una vecchia fotografia

 Restaurare e colorare una vecchia fotografia in bianco e nero



Premessa


In questo nuovo post vi spiegherò come restaurare una vecchia foto in bianco e nero, sbiadita e mal messa a causa del passare degli anni, in una nuova e bellissima foto a colori.

Operazioni preliminari

Per iniziare questo processo la prima cosa da fare è procurarsi una foto vecchia in bianco e nero, poi si può procedere in 2 modi diversi che varia dalle possibilità che si ha, ma arrivando sempre allo stesso fine:                             -Il Primo metodo è utilizzare uno scanner, che permette di passare la fotografia da analogica a digitale inserendo l'immagine all'interno di esso che poi procederà a digitalizzare l'immagine sul pc.                               -Il secondo metodo è quello che ho usato per la mia foto, ovvero utilizzare un app che tramite la fotocamera scannerizza documenti e foto. Io avendo un dispositivo Apple ho usato Iscanner perché è quella che ho ritenuto più valida, ma certamente possiamo dire che con uno scanner fisico c'è un risultato migliore.

La post-produzione

Dopo aver reso la nostra foto un formato digitale possiamo passare alla post-produzione che inizia su photoshop. Qui avvengono tutti i procedimenti per restaurare l'immagine, in cui si dovrà rendere la fotografia il più verosimile all'attimo in cui è stata scattata.

Gli Strumenti per il restauro

Aperta la foto sul programma uso lo strumento taglierina per ritagliare l'immagine, in seguito duplico il livello sfondo in maniera da essere sicuri che se più avanti mi sbaglio posso tornare indietro.  Per seconda cosa con lo strumento "Pennello correttivo al volo" vado a rimuovere le macchie e le piaghe, mentre con lo strumento "Timbro clone" vado a copiare ed incollare i pixel dell'immagine che mi servivano per coprire diverse parti della fotografia.

Gli strumenti per la colorazione.           

Ok una volta finita la parte più tecnica del lavoro si può iniziare a colorare l'immagine. Per prima cosa si va a creare un nuovo livello di riempimento selezionando tinta unita e scegliendo il colore del particolare che si vuole tingere, si procede mettendo il metodo di fusione su luce soffusa, infine si inverte la maschera di colore da bianca a nera e col pennello si procede alla colorazione.

L'esportazione della fotografia

Finito il mio lavoro di restaurazione della fotografia non mi rimane che salvare il file in JPEG, ma prima di ciò metto su un foglio A4 la foto scannerizzata e gli affianco quella post-produzione ridimensionando il quadro.

Conclusioni

Per realizzare questo lavoro ho dovuto guardare parecchi video su YouTube perché avevo trovato un pò difficile la colorazione, ma alla fine ho trovato molto gratificante il risultato. Infine mi sono scattato una fotografia nella stessa posa in cui è mio nonno solo che tengo nell'altra mano la sua immagine; infine ho modificato anche quest'ultima sostituendo la vecchia foto in bianco e nero con quella di post-produzione.


 



lunedì 23 novembre 2020

Le regole compositive

Spiego alcune regole del linguaggio fotografico

Premessa
Ok, ora si fa davvero sul serio, in questa occasione vi dimostrerò come ho applicato i 5 principi fondamentali della composizione fotografica nelle mie foto.

Contrasto di luminosità
Il contrasto di luminosità fa si che lo sfondo e la figura principale si distinguono bene fra loro, questo contrasto serve a esporre al meglio il soggetto rispetto allo sfondo, perché così sarà più facile per il nostro occhio individuare il "centro" dell'immagine. Il contrasto può presentarsi con la figura scura e lo sfondo chiaro o viceversa. 
                    Foto 1 
Questa fotografia l'ho scattata approfittando della luce rossa del tramonto con cui ho creato lo sfondo mentre il punto da cui non passa la luce ha costituito la figura principale.
                    Foto 2
Nella secondo foto ho scelto di guardare oltre il rosso del tramonto così alzando gli occhi ho notato una luminosissima luna in una parte di cielo limpido e così mi sono abbassato per riprendere la bici scura nel chiaro cielo azzurro.

Sfocatura selettiva
La sfocatura selettiva fa in modo che la figura sia maggiormente nitida rispetto lo sfondo; questo perché il nostro occhio cerca il dettaglio e lo vuole vedere in primo piano a primo impatto, perciò tutto quello che non è ben dettagliato è parte dello sfondo. Per avere questo effetto bisogna mettere a fuoco il soggetto inquadrato e tenere sempre una bel distacco da ciò che lo circonda.

Foto 1

Questa foto nonostante il contrasto di luce; si adatta benissimo alle richieste del fuoco selettivo, infatti come subito si nota si riescono a vedere tutti i minuscoli filamenti che ha il fiore in infruttescenza, questa composizione rende ricca di dettagli la foto e mette in risalto il soggetto poiché tutto ciò che c'è dietro diventa sfondo.
                Foto 2


Questa foto non è tanto nitida come dovrebbe essere e non è nemmeno frastagliata di dettagli come la precedente, ma lo sfondo completamente privo di particolari da maggior risalto a quei pochi messi in primo piano costituendo una degna composizione fotografica.

Regola dei terzi

Le fotografie possono avere diverse dimensioni, ma sono quasi sempre rettangolari; il nostro occhio infatti quando guarda delle figure all'interno di un rettangolo segue linee guida che vanno a decidere dove far cadere l'attenzione; ciò vuol dire, che mettendo i soggetti in specifici punti all'interno di una foto verrà più facile farli risaltare.
Foto 1

Questa foto l'ho fatta ad un tramonto che creava delle ottime sfumature nel cielo nuvoloso, così ho portato il cielo sopra la prima riga dei terzi facendogli occupare 2/3 della fotografia rendendolo protagonista dell'immagine e facendo passare in retroscena la campagna.

Foto 2

In questa seconda foto ho collocato il sole sull'incrocio dei terzi in alto a destra, perché volevo metterlo in rilievo insieme al fiore così da farlo sembrare appena sbocciato. 

Contrasto di colore

Questa regola compositiva si basa sui colori e spiega che una figura di un colore molto saturo messa all'interno di una foto con uno sfondo di colore poco saturo crea un ottimo distanziamento tra figura e sfondo creando così ottime composizioni fotografiche.

                     Foto 1
Per realizzare questa prima foto mi son servito di una macchina fotografica, una giornata parecchio grigia, una felpa rossa e il contrasto di colori è venuto fuori da solo.
                     Foto 2
In questa foto che ho realizzato in un vicolo di piazza Sordello durante un'uscita soleggiata col professore ho immortalato il blu delle bacche e l'arancione dei suoi rami che sono in perfetto contrasto con le bacche, infatti il colore complementare del blu è proprio l'arancione.

Convergenza delle linee parallele

La convergenza delle linee parallele è una regola compositiva che sfrutta la tendenza dell'occhio a seguire le linee presenti in un immagine; già dall'antichità i pittori disegnano quadri con righe che convergono verso il punto di fuga per mandare messaggi che possono essere ben chiari. Per questo motivo infatti se si mette un soggetto nel punto di fuga delle linee prospettiche l'occhio dell'osservatore ci impiegherà davvero poco a individuare la parte importante dello scatto.

Foto 1

In questa foto le righe sono rappresentate dalle 3 colonne che vanno a sostenere le travi di legno; quest'ultime continuano il tracciato dei pilastri ma in direzione diverse formando un angolo di 90° e dando profondità all'immagine.
Foto 2
La Foto 2 invece è costituita da una strada di campagna che finisce all'orizzonte.

Utilizzo più di una regola compositiva

Ok queste che abbiamo appena visto sono le 5 fondamentali della composizione, ma fino ad ora le abbiamo osservate singolarmente, quindi è arrivato il caso di mostrarvi come ho composto le mie foto mescolando le varie regole tra loro.

                     Foto 1
In questa foto ho applicato il fuoco selettivo e la regola dei terzi per disporre correttamente il soggetto nell'immagine.                     Foto 2 
In questa secondo foto invece ho sempre usato fuoco selettivo ma l'ho miscelato con il contrasto  di colore.

Conclusioni
Dopo aver fatto un paio di revisioni ed essermi fatto spiegare cosa non andasse nelle foto precedenti, ovvero che non si capiva mai quale soggetto volessi riprendere, ho continuato a scattare foto nuove seguendo i consigli del professore e con tanta creatività.







Indovina chi viene a cena?

-Introduzione In classe abbiamo visto il film "Indovina chi viene a cena?", un film del 1967, che ha come tema principale il razzi...