giovedì 2 dicembre 2021

Film "Herself - La vita che verrà"

 -Introduzione

Il giorno 24/11/21 siamo andati a vedere il film "herself" al cinema Carbone, in previsione di oggi 25/11 giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l'evento è stato offerto interamente dal cinema in collaborazione con telefono rosa, un 'associazione che si occupa di ausiliare le donne che hanno avuto dalle situazioni di violenza domestica e per sensibilizzarci sull'eliminazione della violenza contro le donne.



-Giornata mondiale contro la violenza sulle donne 

La Assemblea generale delle nazioni unite, il 17 dicembre 1999 istituisce nel giorno 25 novembre la ricorrenza alla giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Le organizzazioni internazionali e le ONG durante quella giornata fanno eventi e attività per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne. Le nazioni Unite scelgono il 25 novembre per un motivo ben preciso, il giorno 25/11/1960 è il giorno di morte delle 3 sorelle Mirabal, che non erano altro che 3 attiviste politiche della Repubblica Domenicana che vennero stuprate, massacrate e infine uccise perché erano oppositrici del dittatore Rafael Leònidas Trujillo.

-Il film

Il film si intitola "Herself" e parla di Sandra, una giovane madre di 2 figlie che è costretta ad andarsene dalla casa del suo moroso perché le faceva della violenza domestica; così con questa situazione fisica e psichica difficile decide di rimettersi in piedi facendo di queste problematiche i suoi punti di forza, usa questa forza incredibile per costruire una casa per lei e le sue figlie con un budget di 35.000$ e con l'aiuto delle persone che le volevano bene.

-Riflessioni

Questo film come prima cosa mi ha insegnato che nella vita in un modo o nell'altro c'è da superare tutte le situazioni che ci si pongono davanti e il fatto che con la pandemia ci siamo chiusi in casa le situazioni di violenza domestica sono aumentati, perciò penso che questo film sia un gran dono da parte della regista Phyllida Lloyd a tutto l'essere umano, ce ne era bisogno.

-Conclusioni

Questo film sicuramente ha sensibilizzato tante persone, però la verità è che secondo me bisognerebbe istruire e sensibilizzare subito i bambini fin da piccoli, così da creare una società migliore per il futuro. Fin da piccolo mi han sempre detto che le donne non si toccano nemmeno con un fiore e questo deve essere un principio irremovibile, va rispettato come un codice d'onore.




venerdì 29 ottobre 2021

Secondo esercizio PremierPro: video musicale

Introduzione

Ciao a tutti, oggi vi spiegherò come ho fatto a montare uno spot pubblicitario per un acquapark che deve sponsorizzare un evento riguardante i flyboard, per il montaggio del video ci sono state fornite 38 clip video, 1 traccia audio, e 3 loghi in formato PNG. Lo scopo di questo spot ovviamente è quello di attirare clienti e bisogna farlo in 2 minuti, il tempo della canzone.

Scelta delle clip video 

La scelta delle clip video è molto importante per minimizzare i tempi di lavoro, o si scelgono prima tutte le clip  da utilizzare (scelta migliore secondo me) oppure si parte con la prima e poi si va di volta in volta, io ho scelto di usare la prima tecnica perché nella scelta delle clip son riuscito ad immaginarmi già come avrei voluto venisse il video. Io per il mio video ho scelto circa una ventina di clip e per l'audio invece non c'era scelta dato che ci è stata fornita un unica traccia.

Montaggio del video

La prima cosa da fare nel montaggio video è quella di importare tutto il materiale scelto in PremierPro, la seconda è quella di trascinare la canzone nella timeline perché essendo uno spot pubblicitario bisogna rispettare perfettamente i tempi di durata del video richiesti. (eventuali scopi a noi sconosciuti)
Una volta importata bisogna cercare di fondere il ritmo della musica con il ritmo della parte visiva, perciò incomincio a mettere da parte le clip che so che utilizzerò per il drop o per un momento di quiete.

Grafica e animazione

Le grafiche che ho messo nel video non sono altro che i loghi del parco acquatico, sono 3 e si devono importare una volta finito il video in modo da alleggerire la fase di montaggio. Trascino come ho fatto con la traccia audio il file PNG all'inizio della timeline e creo 2 fotogrammi chiave sui valori della scala e dell' opacità e li imposto a 0, poi ne creo altri 2 dopo 3 secondi e li imposto a 100. Alla fine del video faccio lo stesso ma al contrario creo il primo a 100 e il secondo a 0, questo effetto lo metto anche nella traccia audio, nella clip di partenza e nell'ultima per dare un senso di dissolvenza in entrata e in uscita. L'ultimo logo invece lo ho posizionato in basso a sinistra per tutta la durata del video, in modo da sponsorizzare per l'intera durata del video l'acqua park 

Esportazione

Per esportare il video sono andato su file, esporta, file multimediale; una volta cliccato su quella voce si apre una scheda per scegliere come esportare il video. Io come ho già spiegato nel precedente post, esporto in formato H264, con Bitrate medio e infine nella voce "nome output" ho nominato il file "classe_cognome_es2_Surf"

Conclusioni

Questo lavoro mi è piaciuto molto, ma non tanto quanto il primo dato i miei gusti. Rispetto al primo lo ho trovato più difficile, forse perché in quest'ultimo ho imparato l'utilizzo dei fotogrammi chiave che conoscevo poco prima di realizzare questo video; ora invece posso dire di aver capito la funzione che hanno e si son rivelati super importanti e utili. 
Spero che questo post ti possa esser stato d'aiuto! Ci vediamo in quello successivo!!!

mercoledì 27 ottobre 2021

l'Architettura Gotica


Intro:

L'Architettura gotica nasce in Francia non molto lontano da Parigi nel 1144 con la costruzione dell'abbazia di Saint-Denis.

Saint Denis: 
Questa abbazia fu fondata dall'abate Sugerio nel 1137 e fu finita nel 1144, al suo interno sono esposte le reliquie del patrono parigino San Dionigi; ci vollero 7 anni per completare l'opera perché il frate pensò di ricostruire il coro e la facciata nel 1140 ispirato dalle letture del trattato di Dionigi l'Areopagita (patrono della città di Atene) in cui parlava della luce e delle gerarchie angeliche. La luce era vista come un'emanazione divina e l'abate volle costruirla seguendo questa filosofia, infatti all'interno di questa chiesa c'è un atmosfera soprannaturale data dalle vetrate colorate e dal nuovo coro progettato con una serie di cappelle radiali a forma trapezoidale.  

-Caratteristiche dell'architettura gotica:
- La 1° caratteristica del gotico diversamente da come facevano i romani che costruivano muri giganteschi per sorreggere una struttura, era quella di distribuire il peso dell'edificio su pilastri interni, sul perimetro e su archi rampanti.

-Il 2° fondamentale dell'architettura gotica è la verticalizzazione della spinta obliqua, dovuta agli archi rampanti, alle guglie e ai pinnacoli; infatti aggiungendo peso con i pinnacoli che vengono posti sopra gli archi rampanti si verticalizza la spinta obliqua che crea la copertura (tetto) lungo i contrafforti. In questo modo si potevano raggiungere altezze mai pensate prima d'ora.

-Il 3° punto è l'uso dell'Arco a sesto acuto, è stata una grande innovazione questa perché permetteva di scaricare tutto il peso sui piedritti generando molto meno spinte laterali confronto ad archi a tutto sesto.
Questo tipo di arco è costruito dall'intersezione di due archi dello stesso cerchio, o cerchi diversi ma con lo stesso raggio, questo permetteva di creare archi di svariate ampiezze e altezze e, inoltre si traevano grandi vantaggi nella fase di creazione, perché si diminuivano i tempi, si semplificava il lavoro e si risparmiava denaro e materiale.



-Conclusioni :
In conclusione tutte queste innovazioni hanno permesso all'Architettura Gotica di risplendere più che mai, perché una caratteristica che ha reso così famosa questa epoca è proprio la luce. I romani costruivano gli edifici consolidando la loro staticità da mura spesse e colonne altissime, mentre il gotico inizia ad usare materiali più resistenti, una geometria più complessa che gli permette di svuotare le pareti dai carichi creando così delle pareti di luce, coperte da vetrate che riuscivano a dare un senso divino all'interno della struttura.















  


venerdì 15 ottobre 2021

Introduzione a Premier Pro: video inseguimento

Introduzione

Ciao a tutti, quest'oggi scriverò il mio primo post del quarto anno, come avete già letto dal titolo si tratta di Premier Pro(Adobe), uno dei migliori programmi per fare montaggio video; infatti nei giorni scorsi lo abbiamo utilizzato per montare 32 clip che ci ha fornito il professore insieme a 4 tracce audio, per creare così un video pazzesco.

Scelta delle clip video

La mia scelta delle clip è stata molto complessa, perché ho sempre cercato di riprodurre la stessa scena da angolazioni diverse, in certi casi creando anche dei tempi morti inquadrando solo gli scambi di sguardi che c'erano tra gli attori.

Montaggio del Video  

La parte del montaggio video all'inizio me la aspettavo molto difficile per via di tutti i comandi e le anteprime del programma, mentre alla fine si è rilevato molto più semplice di quanto sembra, in basso a sinistra troviamo un pannello che si intitola "Progetto" ed è lì dove possiamo trovare tutte le nostre clip, mentre in basso a destra troviamo un pannello intitolato "TimeLine" dove trascinando le clip da progetto all'interno di esso possiamo tagliare o allungare le clip che andranno poi a costituire il nostro video finale. Ora vi elencherò alcuni errori essenziali da evitare.

-Non saltare i movimenti degli attori

-Non creare dei montaggi discontinui

-Quando devi fare un cambio di inquadratura controlla sempre       fotogramma per fotogramma

Scelta della canzone

Per prima cosa per scegliere la musica da mettere nel video bisogna dare un pò di ascolti a tutte le tracce fornite, io ne ho decise 2 da mettere nel mio, la parte sonora però devo dire che l'ho trovata più difficile rispetto al montaggio video perché in questo primo non si deve fare conto di nulla tranne che dei cambi di inquadratura, mentre la musica deve essere in perfetta sintonia con tutto quello che succede nel video.

Esportazione

Per l'esportazione ho impostato i seguenti valori:

-Formato: H.264

-Predefinito: Bitrate medio

-Nome del output: 4DG_Pagliuso_Es1_Inseguimento

-Formato del file:.mp4

Assicurati sempre che le 2 caselle esporta video ed esporta audio siano spuntate da una V

Conclusione

Dico subito che fare questo montaggio mi è piaciuto davvero tanto, è stato divertente in certi momenti e meno in altri, proprio per questo penso che ora io abbia le basi di questo programma, ma non vedo l'ora di passare all'esercizio 2 per imparare nuove skills su Premiere Pro!! 









venerdì 4 giugno 2021

5 semplici passaggi per creare la copertina di un libro

Tutto ciò che dovete sapere per creare la copertina di un libro lo troverete in questo post

PREMESSA

In questo post vi spiegherò come realizzare la copertina di un libro illustrato, ed è molto facile se seguirai questi 5 semplici passaggi.

-1° Step: LE REGOLE DELLE 3T

- Il TEMA; devi assolutamente approfondire l'argomento su cui andrai a lavora, capire bene quanto può essere ampio o ristretto il tuo campo, ciò ti servirà per lavorare meglio e per il prossimo step.

-Il TARGET; il target lo crei tu in base alle scelte che farai per creare la copertina, per esempio se il tema è il "cibo vegetariano" e tu integri le parole vegetariano, naturale, benessere, sano,  è molto probabile allora che nel mirino avrai tanti vegetariani, giovani donne, tante persone che fanno fitness, e sicuramente non avrai delle donne adulte con una famiglia; il target è la clientela che ti vuoi creare.

-Il TITOLO; il titolo è importantissimo perché è il primo impatto che dai al lettore/cliente, perciò un titolo efficace darà sicuramente buoni risultati.

-2° Step: LA DOCUMENTAZIONE: Questo secondo passaggio è molto sottovalutato, ma è davvero fondamentale. Una buona documentazione ti servirà per assicurarti una copertina di successo, perché prendendo spunto da persone che ce la hanno già fatta, dai migliori, la percentuale che la tua copertina sia perfetta si alzerà notevolmente.

-3° Step: I BOZZETTI

Il terzo passo che dovrai svolgere consiste nella realizzazione di almeno un paio di bozzetti. Ti servirà fare dei bozzetti per avere le idee chiare su ciò che dovrai fare poi, avere già le idee chiare ti farà essere molto più produttivo perciò risparmierai un sacco di tempo. Molto probabilmente se il libro non lo devi pubblicare tu ma è semplicemente un lavoro che ti hanno commissionato, tramite dei bozzetti farai già capire approssimativamente al tuo cliente come verrà la copertina.

-4° Step: LA FOTOGRAFIA

Come avrai già intuito in questo capitolo siamo già nella parte pratica, perché qui ti darò dei consigli per quando andrai a scattare la fotografia per la tua copertina. Ora ti darò qualche consigli per come fare a immortalare l'immagine che ti eri prestabilito e immaginato già nel bozzetto.

A)Stai sempre largo con l'inquadratura (si è sempre in tempo per tagliare in post-produzione)

B)Non creare ombre nette nella foto, se ne hai il bisogno filtra la luce

C)Non rimanere fermo su una sola angolazione, cerca il maggior numero di punti di vasta e immortalali per non fermarti a 1 o 2 scelte di immagine.

-5 Step: FASE DI EDITING

Questa parte del lavoro della creazione di una copertina è la mia preferita, qui vedrai il tuo progetto realizzarsi. Per prima cosa devi inserire la/e foto che hai scatto in precedenza su Adobe Photoshop in un formato di (base)750pxX1125px (altezza) e compiere le modifiche che ti servono, io per esempio ho scontornato la mia immagine dei calici e delle bruschette e le ho messe sopra lo sfondo; che come già saprai se hai letto il mio post in cui spiego le 5 regole compositive devi staccare il soggetto dallo sfondo. Altre cosa molto importanti: 

A)Devi mettere il nome dell'autore in alto al centro

B) Sotto il nome dell'autore ci va il titolo bene in vista ai lettori/clienti

C)Inferiormente al titolo ci va il sottotitolo

D) In basso al centro invece ci metterai la casa editrice.

-CONCLUSIONI

Spero di avervi schiarito le idee su come si progetta la copertina di un libro e son sicuro che se seguirai questi 5 semplici e veloci passaggi riuscirai anche tu a creare copertine mozza fiato! Se invece hai ancora qualche dubbio o qualche incertezza non esitare a farmelo sapere in un commento sotto al post, ti risponderò il prima possibile!


martedì 23 marzo 2021

La mia colazione

Fotografo il tavolo dove faccio colazione la mattina mostrando ciò che mangio


Premessa

In questo post vi spiegherò come ho realizzato la fotografia qui sopra di una mia classica colazione.

Operazioni preliminari 

Per prima cosa ho cercato su google delle immagini di colazioni, facendo una vera e propria ricerca, dopo un'accurata ricerca ho deciso di fare la foto con pochi semplici oggetti. Dopo aver scelto ho controllato di aver tutto ciò che avrei dovuto usare sul set, come per esempio la tovaglietta e i fiori. Le immagini che più mi son servite a scegliere cosa fotografare le trovi qui.

La ripresa fotografica

In un secondo momento ho aspettato sotto il portico di casa mia le 14pm, ho sistemato la mia colazione sul tavolo, ho chiuso le tende in modo che ci fosse una luce morbida e ho fatto tanti scatti da diverse angolazioni: dall'alto, paralleli ai soggetti,  ma alla fine ho scelto tra gli scatti con un angolazione di 45°. In tutte le foto, anche tra quelle scartate, ho tenuto conto dello spazio di testo che avrei dovuto usare in post-produzione.

La post produzione

Dopo aver scelto la fotografia da utilizzare per il post, l'ho aperta su Photoshop e per prima cosa ho bilanciato i colori in filtro camera Raw, non soddisfatto sono andato sul pannello regolazioni/proprietà e sono andato a modificare leggermente tonalità, saturazione e luminosità. Una volta ottenuta l'immagine che volevo ho inserito il testo "La mia colazione" usando il font "Impact" senza grazie, ed infine andando su altera testo ho curvato il mio testo.

Conclusioni

Questo lavoro mi è piaciuto e sono soddisfatto del mio lavoro, perché ho capito come creare un'ottima composizione con poche cose a disposizione, senza necessitare di dettagli super wow!Mi son fatto aiutare da mia madre che mi ha portato le croissant e i bomboloni che mi servivano.


mercoledì 10 marzo 2021

Autoritratto in un contesto

Ho sostituito parte dell'immagine con un autoritratto


Premessa

Lo scopo di questo post è quello di mostrare step by step come sostituire il soggetto di una foto con un autoritratto, tutto ciò però deve sembrare reale come se fosse stata scatta così dal fotografo, quindi senza far vedere che c'è la mano di uno grafico.

Operazioni preliminari

La prima cosa da fare è stata scegliere una foto tra quelle fornite dall'insegnante, una volta scelta c'è bisogno di osservarla bene per capire la qualità della luce che colpisce il soggetto, perché per ottenere un buon risultato si deve ricreare la stessa illuminazione. L'analisi della luce si divide in 4 fasi:

-La direzione, in cui si va a capire dove è posta la fonte di luce che colpisce la persona

-La qualità, ovvero se la luce è morbida o dura, che in base a quello va a creare ombre sfumate o nette

- La quantità, quanta luce c'è

-La dominante del colore della luce: una luce calda o una luce fredda.

LA RIPRESA FOTOGRAFICA

Dopo aver studiato dettagliatamente l'illuminazione della fotografia scelta bisogna cercare di ricrearla al meglio nel nostro scatto. Io ho posizionato una piccola luce laterale a led alla mia sinistra e ho posizionato la fotocamera parallelamente al piano del soggetto, con una ripresa frontale e la fotocamera in modalità ritratto, infine ne ho scattata un'altra di spalle.

La post produzione

Una volta scelte la foto migliori in termini di illuminazione le sono andate ad aprire in photoshop scontornandole subito, successivamente ho aperto la foto originale e ho creato un livello nuovo su cui poter lavorare. Scontorno l'immagine della donna riflessa che grazie allo sfondo monocromatico è stato molto semplice e la taglio; dopo mi è bastato campionare il colore dello specchio e con lo strumento secchiello riempire la selezione vuota. Infine ho inserito i miei 2 autoscatti, ho applicato un filtro molto leggero per omogenizzare il tutto e ho esportato la mia immagine in JPEG.

Conclusioni

Questo post diversamente da tutti quelli fatti in precedenza mi ha smosso molto, l'ho trovato abbastanza difficile, soprattutto la parte dell'analisi della luce e la post-produzione; la maggior difficoltà l'ho trovata nel gestire la luce artificiale infatti noto che nonostante abbia scelto la foto migliore di una marea di scatti non sia venuta lo stesso un gran che, ma grazie al tempo dedicato in post-produzione penso di aver capito un pò meglio come gestire la luce.


Indovina chi viene a cena?

-Introduzione In classe abbiamo visto il film "Indovina chi viene a cena?", un film del 1967, che ha come tema principale il razzi...